I luoghi pavesiani

Santo Stefano Belbo è lo scenario in cui prende vita l’ultimo romanzo scritto da Cesare Pavese, “La Luna e i falò”, edito nel 1950. Attraverso un tour dei luoghi pavesiani, è possibile rivivere le vicende del romanzo e ricostruire nel contempo la biografia dello scrittore. La casa in cui è nato, la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo dove è stato battezzato, la collina di Moncucco, la falegnameria del grande amico Pinolo Scaglione, la Mora, il Nido, il casotto della Gaminella e infine la tomba, nel cimitero di Santo Stefano Belbo.

Moncucco.

Moncucco

“Le Langhe non si perdono”, confida il cugino de I mari del sud salendo la collina di Moncucco, punto panoramico di Santo Stefano Belbo da cui si domina tutta la valle del Belbo...

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Santo Stefano Belbo

L’avventura esistenziale di Pavese, e di molti suoi personaggi inizia a Santo Stefano Belbo, grosso paese di fondovalle, dove le estreme propaggini delle Langhe confinano con le prime colline...

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Casa natale

La sua casa natale, in cui i genitori trascorrevano le villeggiature estive, è un po’ fuori porta, sullo “stradone” per Canelli. L’architettura della casa, in cui non c’è più l’originario...

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Casa di Nuto

Chi fa da mediatore tra il mondo del letterato, formatosi in città, e la realtà delle Langhe, è Nuto (al secolo Pinolo Scaglione), che conduce lo scrittore tra i sentieri, per le vigne, sulle...

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La Mora

Annunciata da maestosi pini, che contrastano con i pochi alberi da frutta del casotto di Gaminella, e da un tripudio di fiori, ”nella grassa piana oltre il Belbo” c’è la Mora. Qui è subito tutt’...

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Il casotto della Gaminella

La collina di Gaminella è dunque una delle due facce, con il Salto, dell’universo de La luna e i falò, circondata da un alone di mistero, impossibile da conoscere completamente per la sua...

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La palazzina del Nido.

La palazzina del Nido

La palazzina del Nido ”…rossa in mezzo ai suoi platani, profilata sulla costa dell’estrema collina” (del salto), domina, con la sua inconsueta architettura, tutta la...

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La collina del Salto

Quella da Pavese chiamata il Salto è la collina speculare a Gaminella che costeggia la strada per Canelli. Ma è diversa da Gaminella, più aspra, più secca, meno rigogliosa: “…la collina del...

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Il Belbo.

Il Belbo

Il torrente Belbo, nelle cui acque allora immacolate si andava a pescare e a fare il bagno, separa nettamente le due colline di Gaminella e del Salto, con in mezzo la piana delimitata da lunghe...

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Il treno

Il treno

Solo il treno con le vecchie locomotive a vapore, ormai in disuso, interrompe il ritmo di questo mondo chiuso tra le colline, dove il tempo si misura secondo il ritmo delle stagioni. Il fischio...

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La stazione

La stazioncina di Santo Stefano Belbo, da dove arrivano e partono i personaggi pavesiani, è ancora la stessa coi suoi binari. Solamente non è più in funzione ed è circondata da un senso penoso...

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L’albergo dell’Angelo.

L’albergo dell’Angelo

Quando, ne La luna e i falò, Anguilla torna al paese dopo tanti anni soggiorna presso l’Albergo dell’Angelo, nella piazza centrale del paese. A Santo Stefano Belbo, prima della...

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La chiesa.

La chiesa

Su un’altra piazza del paese c’è la chiesa, talmente grande da sembrare una cattedrale, sulla cui scalinata, nel clima arroventato del dopoguerra, il parroco pronuncia un infuocato...

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La torre.

La torre

“Il Cavaliere era il figlio del vecchio Cavaliere, che ai miei tempi era il padrone delle terre del Castello e dei diversi mulini e aveva perfino gettato una diga nel Belbo quand’io...

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La luna.

La luna

Anguilla in altre sere prende il fresco dal poggiolo dell’albergo, osserva le colline sopra i “quattro tetti” del paese e la luna, altissima, irraggiungibile: “Ho rivisto...

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Il cimitero

Il 7 luglio 2001 i resti di Cesare Pavese vengono trasferiti, con il consenso dei familiari (le nipoti Maria Luisa e Cesarina Sini), nel cimitero di Santo Stefano Belbo. La lapide sotto cui...

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